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Direzione scientifica
Pierpaolo Riva
Achille Bertarelli. L'uomo e il collezionista
265 pp., ill., ril.
Cargeghe, Documenta, 2011
Isbn 978-88-6454-093-1
Prezzo di copertina: 22 euro
Nel 1925 Achille Bertarelli (1863-1938) donò al Comune di Milano trecento mila stampe popolari, atto fondativo della Civica Raccolta delle Stampe “A. Bertarelli”, ancora oggi il più importante deposito di materiale iconografico d’Europa. Quel dono fu il compimento di una oltre trentennale attività collezionistica, iniziata alla fine dell’Ottocento e mai interrotta fino alla sua morte. L’ambizione che ispirò le sue ricerche è sempre stata valorizzare i prodotti “minori” dell’iconografia di larga circolazione, dall’invenzione della stampa fino al primo Novecento: ex-libris, incisioni di bassa qualità, biglietti da visita, carte da gioco, calendari, immaginette sacre o d’intonazione popolare.
Se di Bertarelli, tuttavia, l’amore per le stampe è universalmente noto e apprezzato, poco o nulla si sa del collezionismo librario, dell’aver cioè raccolto nel corso della sua vita migliaia di unità bibliografiche. Nei confronti dei libri, pure presenti in abbondanza nelle sue raccolte e donazioni, è calato un pressoché totale silenzio.
Proposito del presente lavoro, dunque, è ribaltare questa indifferenza nei confronti dei libri, dimostrando che non fu solo collezionista di stampe ma anche di volumi. Si sono innanzitutto censiti i vari fondi, sparpagliati in numerose biblioteche milanesi e non solo, stabilendone origine, dimensioni e caratteristiche; infine si è compilato un catalogo puntuale di tutti libri che con certezza appartennero a Bertarelli, con l’obiettivo di far emergere le costanti letterarie e tipografiche, e quindi individuare gusti e interessi che lo guidarono nelle sue ricerche. Da ultimo, si è dato rilievo ad alcuni suoi contributi originali nel campo della storia dell’arte e della biblioteconomia, e al suo rapporto con importanti intellettuali del tempo, in primis Francesco Novati.